Un nuovo bando per gli alberghi diffusi in Sardegna contro lo spopolamento dei borghi

Un recente approfondimento pubblicato su CagliariToday a firma della redazione economica fa il punto sulle nuove opportunità per l’ospitalità nei centri storici della Sardegna, analizzando il secondo avviso pubblico varato dall’Assessorato regionale del turismo guidato da Franco Cuccureddu.
L’articolo inquadra il valore del nostro modello ricordando come l’idea, teorizzata a partire dagli anni Ottanta dall’economista del turismo Giancarlo Dall’Ara, capovolga la logica dell’hotel tradizionale. Invece di concentrare ogni funzione in un unico edificio, l’albergo diffuso distribuisce le camere in più case storiche ristrutturate all’interno del paese, mantenendo una gestione alberghiera unitaria. Un corpo centrale ospita accoglienza e servizi comuni, mentre le stanze si raggiungono camminando tra i vicoli del borgo, garantendo una reale immersione nella vita della comunità locale e preservando l’identità dei luoghi senza consumare nuovo suolo.
Nell’Isola questa forma di ospitalità vanta radici solide e casi pionieristici. Il servizio cita come riferimento storico ed esempio virtuoso il borgo di Santu Lussurgiu, nel Montiferru, autentico distretto di ospitalità diffusa, dove opera dal 2002 l’AD Antica Dimora del Gruccione, nata dall’impegno di Gabriella Belloni nel recupero di una dimora storica di famiglia collegata a presidi slow food del territorio.
Il nuovo bando per il 2026 mette a disposizione delle micro e piccole imprese 2,5 milioni di euro. L’agevolazione è concessa a fondo perduto fino a un massimo di 300.000 euro per progetto, a copertura anche del 100% delle spese ammissibili in regime de minimis. Per evitare derive speculative e concentrare gli sforzi sull’innovazione e sulla qualità dei servizi, le spese per acquisto o opere murarie non possono superare il 25% dell’investimento complessivo.

La selezione delle domande, aperte su piattaforma Sipes dal 13 agosto al 12 ottobre 2026, premierà la capacità di fare rete, il passaggio di strutture extralberghiere a standard alberghiero di livello elevato, l’accessibilità universale, la sostenibilità ambientale e la rapidità di cantierizzazione degli interventi.

Fonte: CagliariToday, “La scommessa dell’albergo diffuso: 300mila euro a fondo perduto per salvare i paesi dallo spopolamento”.

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