Matera, Mel Gibson e l’Albergo Diffuso presidio di verità

Mel Gibson torna a Matera: tra Cinema e Ospitalità Diffusa


Abstract. È stato pubblicato di recente in Polonia (sul blog Italianna) un approfondimento che mette in relazione il ritorno di Mel Gibson a Matera per il sequel de La Passione di Cristo con il modello dell’Albergo Diffuso. L’articolo non si limita a parlare di cinema, ma definisce l’Albergo Diffuso un “presidio di verità” capace di salvaguardare le destinazioni d’eccellenza dalle derive della standardizzazione.

In un mondo che spesso riduce i territori a semplici scenografie, il modello AD emerge come lo strumento ideale per accogliere grandi produzioni e flussi turistici colti, trasformando il soggiorno in una forma di “residenza temporanea” che rispetta e valorizza l’identità profonda dei luoghi.


A distanza di oltre vent’anni dal successo planetario de La Passione di Cristo, Mel Gibson ha scelto di fare ritorno tra i Sassi di Matera per le riprese dell’atteso sequel, The Resurrection. Questo ritorno non è solo un evento cinematografico di portata internazionale, ma rappresenta un momento di riflessione sul legame indissolubile tra la narrazione visiva del regista e l’identità autentica del territorio lucano.

C’è un filo sottile ma robusto che unisce la visione cinematografica di Gibson al modello dell’Albergo Diffuso (AD). Se il regista americano ha individuato in Matera l’unica Gerusalemme possibile, è perché ha saputo leggere nelle sue pietre una verità che non ha bisogno di scenografie posticce. Allo stesso modo, l’Albergo Diffuso a Matera non si è limitato a offrire posti letto, ma ha proposto un’immersione totale nella vita dei Sassi. Il legame risiede proprio qui: nella scelta della “verità” contro l’artificio. Mentre Gibson rifugge i teatri di posa per cercare la luce naturale delle cave murgiane, l’AD rifugge i grandi complessi alberghieri per abitare le case-grotta, rispettandone l’anima.

Un impatto che va oltre il ciak

Le riprese, previste tra febbraio e aprile 2026, coinvolgeranno una produzione di oltre 500 persone. Questo afflusso massiccio non viene vissuto dalla città come un’invasione aliena, ma come un’opportunità di “residenza temporanea”. È qui che il modello dell’Albergo Diffuso dimostra la sua forza: la capacità di assorbire e ospitare, distribuendo i visitatori – siano essi turisti o maestranze del cinema – nel cuore pulsante della città, rendendoli parte della comunità.

Il binomio Gibson-Matera ha alimentato un fenomeno di cineturismo che trova nell’Albergo Diffuso la sua naturale evoluzione: chi arriva a Matera perché stregato dalle immagini del film, cerca poi un’ospitalità che sia coerente con quell’estetica del recupero e della storia vissuta.

In conclusione, il ritorno di Mel Gibson conferma che Matera non è solo una meta, ma un’esperienza spirituale e culturale. Un’esperienza che il modello dell’Albergo Diffuso protegge e valorizza quotidianamente, trasformando ogni ospite nel protagonista di un racconto che continua ben oltre la fine delle riprese.

Questa è la sintesi dell’articolo apparso sul blog Italianna w drodze scritto da Anna Traczewska, articolo originale qui


Se ti interessa il mio punto di vista sul tema Cineturismo, leggi qui

 

 

GDA Giancarlo Dall'Ara Consulenze e progetti di marketing
Palazzo Maffei - 47866 Sant'Agata Feltria (RN)
tel. 0541 929777, fax 0541 929744 e-mail: giancarlo.dallara@gmail.com
Cookie Policy