UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA
FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA
CORSO DI LAUREA IN MEDIAZIONE LINGUISTICA
TESI DI LAUREA IN MARKETING
NUOVI MODELLI DI OSPITALITA’: L’ALBERGO DIFFUSO,
UNA FORMULA PER INTENDITORI
RELATORE: Prof. Geppino De Rose Candidata: Teresa Trifilio
Il presente
lavoro si è proposto in primo luogo di analizzare una formula di
ricettività extra-alberghiera che prende il nome di Albergo Diffuso:
“diffuso” poiché si tratta di una multi-struttura dislocata in più
edifici che offre i classici servizi alberghieri in una nuova formula di
somministrazione, a cominciare dalla struttura che capovolgendosi
diventa da verticale (i tipici alberghi) ad orizzontale (più edifici
all’interno dell’area A del borgo a gestione unitaria ed originale);
analisi svolta in funzione di una attuale staticità del settore
turistico, che soffre oggi la concorrenza di proposte alternative
offerte da nuove mete turistiche
La forte
vocazione turistica italiana, che è comunque tra le nazioni più ricche a
livello di varietà e qualità di beni artistici e culturali, oltre che di
ricchezze naturali e paesaggistiche, ha bisogno di innovazione nella
proposta, riqualificazione e posizionamento sul mercato del made in
Italy in un nuovo package adeguatamente strutturato. Lo sviluppo del turismo e la maturità del turista ha spinto gli
operatori del settore ad ampliare la gamma dei servizi offerti (creando
però maggiore concorrenza) e la loro qualità (prestazioni che soddisfano
il cliente). In pratica si deve attuare una pianificazione di marketing
volta ad osservare l’ambiente circostante, soprattutto le richieste dei
fruitori attuali e potenziali in modo tale da incontrare e soddisfare le
loro esigenze, offrire un prodotto realmente “market oriented”,
raggiungendo così la soddisfazione del cliente o customer
satisfaction.
Il passo
successivo è stato quello di indagare tramite analisi diretta ed
empirica in una realtà di AD già operativo, in modo tale da stabilire le
coordinate per impostare un progetto all’interno di un borgo della
Regione Calabria. La scelta è caduta su Guardia Piemontese, piccolo
borgo marinaro del medio tirreno Cosentino, noto per le sue terme, di
origine valdese, conserva ancora oggi l’antico dialetto di origine DOC:
l’occitano. A seguito delle persecuzioni che colpirono i seguaci di
Pietro Valdo, queste popolazioni in fuga dal Piemonte giunsero in
Calabria dove si insediarono, mantenendo sempre però la loro tradizione
e la loro lingua per l’appunto.
In un Albergo diffuso il
livello generale dei servizi deve essere di medio alto livello, ciò
richiede importanti capacità imprenditoriali e gestionali in modo tale
da essere in grado di soddisfare quel segmento di mercato interessato ed
esigente, che avverte la professionalità di chi cerca non tanto di
vendere un prodotto quanto di far turismo come esperienza di un
territorio. Una formula quindi rivolta ad un mercato di nicchia, che
richiede non solo al promoter ma a tutta la popolazione un
coinvolgimento non esclusivamente economico, ma anche e soprattutto
emotivo, di trasmissione di antiche conoscenze. Creare una squadra
quindi in cui i vari attori promuovono non un prodotto per un personale
ritorno economico ma un territorio e le sue tradizioni; una filiera
capace di relazionare tra loro gli operatori dal punto di vista
produttivo, organizzativo, tecnologico, finanziario logistico e
commerciale in modo da promuovere l’intero territorio non solo l’AD.
I metodi di
indagine sono stati molteplici: ricerche bibliografiche e multimediali,
indagini stake-holder ad attuali ed eventuali imprenditori locali
interessati, ricerche presso enti pubblici quali: APT, Assessorato al
Turismo, Osservatorio del Turismo, Enti preposti al controllo e
all’analisi dei movimenti turistici, interviste per rilevazione del
livello di interesse di artigiani e commercianti nell’area circoscritta
per verificare quanto un’idea del genere possa essere realizzabile.
Oltre a ciò la partecipazione a convegni sul tema, contatti diretti con
l’ideatore della formula, Associazione Nazionale AD, esperienza diretta
in AD. Ed infine per una maggiore scientificità della Feasibility
Analysis è stata seguita la SWOT analysis,una analisi di supporto
alle scelte che risponde ad un’esigenza di razionalizzazione dei
processi decisionali. Si tratta di analizzare il contesto territoriale
d’interesse ed individuare i punti di forza (Strenghts) e debolezza (Weaknesses) interni all’idea progettuale
oltre che le opportunità (Oppotunities) e le minacce(Threast)
dell’ambiente circostante e del mercato in cui si opera. Lo scopo
dell’analisi è quello di individuare, all’interno di un determinato
contesto territoriale, le opportunità di sviluppo legate alla
valorizzazione delle risorse esistenti e al contenimento dei rischi
derivanti da congiunture esterne.
Le principali
conclusioni cui si è pervenuti a termine di tale percorso sono:
Ø Il
settore turistico necessità oggi di una pianificazione strategica di
interventi volti a riqualificare l’offerta in termini qualitativi e
concorrenziali, rispetto agli scenari proposti da mete turistiche nuove.
Ø Il
modello AD ritenuto un tipico prodotto made in Italy potrebbe rientrare
tra le alternative da individuare per fare da volano al rilancio del
comparto. Esso infatti racchiude in se una serie di componenti tali da
non essere invasivi nella realtà in cui si opera. Anzi rappresenta la
possibilità di offrire innovazione e qualità d’offerta e allo stesso
tempo recuperare e tutelare un patrimonio architettonico, artistico e
culturale altrimenti destinato ad essere sommerso dalle tecnologie del
villaggio globale.
Ø La
Calabria che attraversa un momento difficile in tutti i settori potrebbe
sfruttare la varietà culturale , linguistica , di tradizioni per
realizzare un piano territoriale adeguato.
Ø Guardia Piemontese individuata come location ideale per un progetto di
AD manifesta un particolare interesse alla formula, legato anche alla
possibilità offerta di conservazione e diffusione della tradizione
popolare.
Ø La
realizzazione dell’idea richiede la messa in rete degli operatori
portatori di interessi oltre che una vasta opera educativa volta allo
sviluppo di una cultura dell’accoglienza; la riqualificazione
professionale degli attori economici; il recupero ambientale dell’area.
L’immissione di nuove tecnologie per il controllo e la diffusione delle
informazioni.
Il presente
lavoro lascia naturalmente aperta la strada ad ulteriori approfondimenti
e sviluppi ed in particolare:
Þ Perfezionamento dell’idea progettuale per AD a la Gàrdia e richiesta di
fondi pubblici e privati per giungere a realizzare l’opera.
Þ Creazione di un GAL capace di gestire gli interessi diversi collegandoli
tra di loro.
Þ Apertura di tavole rotonde e dialoghi per regolamentare l’alternativa
extra-alberghiera sia in Calabria che a livello nazionale, in
particolare rivolto alla creazione di una carta d’identità dell’Albergo
Diffuso.
Þ Immissione del prodotto e promozione come made in Italy all’estero.
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