L’Albergo Diffuso
Un albergo diffuso è sostanzialmente due cose:
- un modello di ospitalità originale
- un modello di sviluppo turistico del territorio.
Quando è nato
Se il termine “albergo diffuso” ha origine in Carnia, nel 1982 all’interno di un gruppo di lavoro che aveva l’obiettivo di recuperare turisticamente case e borghi ristrutturati a seguito del terremoto degli anni ‘70, il modello di ospitalità “albergo diffuso” è stato messo a punto da Giancarlo Dall’Ara, docente di marketing turistico, ed ha una storia che affonda le radici nello specifico dell’ospitalità italiana (calda e relazionale), ed è stato riconosciuto in modo formale per la prima volta in Sardegna con una normativa specifica che risale al 1998.
Nel 2008 l’idea dell’albergo diffuso è stata premiata a Budapest in occasione del Convegno Helping new talents to grow come migliore pratica di crescita economica da trasferire nei paesi in sviluppo.
Cosa è
In estrema sintesi si tratta di una proposta concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dal “cuore” dell’albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro.
Ma l’AD è anche un modello di sviluppo del territorio che non crea impatto ambientale. Per dare vita ad un Albergo Diffuso infatti non è necessario costruire niente, dato che ci si limita a recuperare/ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già. Inoltre un AD funge da “presidio sociale” e anima i centri storici stimolando iniziative e coinvolgendo i produttori locali considerati come componente chiave dell’offerta. Un AD infatti, grazie all’autenticità della proposta, alla vicinanza delle strutture che lo compongono, e alla presenza di una comunità di residenti riesce a proporre più che un soggiorno, uno stile di vita. Proprio per questo un AD non può nascere in borghi abbandonati.
E poiché offrire uno stile di vita è spesso indipendente dal clima l’AD è fortemente destagionalizzato e può generare indotto economico e può offrire un contributo per evitare lo spopolamento dei borghi.
All'Associazione nazionale Alberghi diffusi il Wtm Global Award:

L'Associazione nazionale Alberghi diffusi si aggiudica a Londra,
al World Travel Market l'ambito Wtm global award. Un concetto
vincente che può aver avuto solo in Italia una così
perfetta collocazione, nata da un'intuizione di Giancarlo
Dall'Ara, basata sull'idea di ridare vita a borghi, agglomerati,
villaggi in disuso per ridare loro vita attraverso un turismo in
località fuori dalle rotte consuete e dedicate al contatto
con aree ruralli e piccole realtà. Al momento ci sono
oltre 40 realtà nel nostro paese, che forniscono al
viaggiatore una prospettiva di integrazione con il territorio e
la popolazione in maniera del tutto totale. Il premio va ogni
anno a chi ha contribuito in maniera determinante alla
rivitalizzazione del turismo nella propria area.
Manuale dell'Albergo Diffuso
a cura di Giancarlo Dall'Ara
Editore: Franco Angeli