L’Albergo diffuso della Provincia dell’Aquila. Analisi di un caso in termini di segmentazione del mercato, posizionamento e politiche di promozione.

Rosaria Di Girolamo

 

L’argomento affrontato in questa ricerca nasce dalla constatazione della presenza di nuove forme di ospitalità turistica , quali l’Albergo diffuso , che per la prima volta sembrano interessare anche la regione abruzzese .

Nello specifico la nostra attenzione si è rivolta al caso nato nel comune aquilano di Pettorano sul Gizio dall’ideazione dello stesso ente .

Il piano di marketing turistico nelle sue linee guida ha focalizzato l’attenzione verso una clientela , principalmente straniera , che si rivolge ad un turismo basato sulla natura e di tipo enogastronomico in vista di una buona politica di promozione del posto verso il mercato europeo .

 Le prospettive per la nascita di un albergo diffuso a Pettorano sono delle migliori come confermano i risultati dell’analisi SWOT applicata al suddetto territorio.

Il ristorante “La Locanda” sorto sul tratturo Celano – Foggia ( sul quale si affaccia l’intero borgo )  e in cui è ancora conservata una targa indicante il pedaggio pagato un tempo dai transumanti , potrebbe divenire il punto d’accoglienza delle strutture ricettive collocate nel centro storico . 

Il comune , inoltre , è posizionato all’interno della Riserva Naturale Genzana Alto Gizio importante per la ricchezza di specie faunistiche e vegetali e per essere il principale corridoio ecologico tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco Nazionale della Majella .

La suddetta Riserva , gestita dallo stesso comune e partner per quanto riguarda il progetto APE - Compagnie dei Parchi , con l’aiuto della Regione Abruzzo ha contribuito nel cofinanziamento del progetto per la “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio paesaggistico ed ambientale” .

   Il successivo recupero del patrimonio edilizio del piccolo centro ha portato alla ristrutturazione di 50 alloggi per un numero totale di 155 posti letto attualmente gestiti dall’ente comunale .

Il borgo ricco di monumenti e beni demoetnoantropologici è stato inserito dall’Anci nel cenacolo dei Borghi più belli d’Italia ed è , inoltre , strategicamente posizionato a meno di un km dalle più rinomate località sciistiche - quali Roccaraso e Rivisondoli - e dalle città della Valle Peligna ricche di arte e cultura - quali Sulmona, Pacentro, Anversa degli Abruzzi .

   Tuttavia lo sforzo operato dalla comunità locale di sostenere lo sviluppo delle risorse del territorio a favore di un’economia prevalentemente turistica non trova ancora in Abruzzo dal punto di vista giuridico un riconoscimento a differenza di altre regioni come la Sardegna e in Friuli Venezia Giulia .

In Abruzzo l’unica forma di microricettività turistica individuata , con L.R.78/2000 , è quella del B&B che potrebbe agevolare il progetto pettoranese nell’apertura e nell’offerta dei servizi turistici ma fare ciò significherebbe cambiare rotta al disegno iniziale . Progetto , inoltre , che non è l’unico in questa regione , se pensiamo a quello sorto , all’interno del borgo mediceo di S. Stefano di Sessanio .

Per questo motivo il piano di marketing turistico nell’ Analisi della clientela di riferimento ha tenuto conto della tipologia di clienti italiani e stranieri che si rivolgono al B&B e rispetto alla domanda si è esaminata la presenza straniera in Italia secondo le tendenze e le previsioni sull’ecoturismo per i prodotti sui segmenti Parchi Natura e Centro tipico enogastronomico.

 

 

 

Master in  manager del turismo.

Università degli studi dell’Aquila.

A.A. 2003 – 2004 .

Relatore : Dott.ssa Barbara Iannini.

 

 
 
 

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