La gestione
strategica del territorio.
Il caso dell’Albergo
Diffuso.
Nella ricerca dei vantaggi competitivi, i territori hanno utilizzato,
fino a qualche tempo fa, una logica di attenzione prevalente alla
creazione e al potenziamento di una dotazione infrastrutturale adeguata
allo sviluppo. Questa logica determina la supremazia delle aree che sono
in possesso di una idonea dotazione di infrastrutture. In una situazione
di raggiunta parità strumentale, quindi, per essere competitivi è
necessario ricercare altre fonti di vantaggio.
Di fronte
alla necessità di raggiungere una differenziazione competitiva il
marketing strategico permette di porre attenzione alle risorse, alle
competenze ed alle capacità interne come fonte stabile del vantaggio. Le
aree territoriali, quindi, potrebbero trovare nella propria dotazione
storica, unica ed inimitabile di risorse e competenze, la fonte dei
propri vantaggi competitivi. La dotazione tecnocratica richiede tempi
lunghi e ritorni non immediati, mentre le risorse territoriali risultano
al contempo scarsamente imitabili ed immediatamente utilizzabili.
La convinzione della validità della strategia basata sulle risorse
territoriali ha rappresentato lo spunto per analizzare il progetto
dell’Albergo Diffuso come sistema integrato di offerta. L’approccio
utilizzato per l’analisi è quello della Resource Based View (RBV) che ha
permesso di individuare quelle risorse strategiche su cui costruire un
vantaggio competitivo sostenibile. In particolare l’attenzione si è
focalizzata sull’interconnessione tra risorse e località e tra le
risorse stesse affinché il prodotto generato, l’Albergo Diffuso, fosse
coerente con la vocazione dell’area.
Per la
realizzazione di questa analisi dal punto di vista metodologico si è
proceduto mediante l’elaborazione:
ü dei dati statistici forniti dal Patto Territoriale del
Matese,
ü delle informazioni qualitative fornite dagli stessi attori
che hanno partecipato all’elaborazione e alla realizzazione del progetto
dell’Albergo Diffuso.
Per
l’individuazione dei fattori di attrattiva di Sepino (risorse
naturali,culturali ed ambiente), si è fatto riferimento alle preferenze
evidenziate dalla domanda. Dall’indagine condotta dal CST (effettuata
per conto del Patto del Matese) è emerso che le risorse che
rappresentano le principali attrattive sono quelle di carattere
naturalistiche, artistiche, culturali, archeologiche ed ambientali. Ogni
risorsa individuata è stata valutata in base alle quattro variabili (V,
R, I, O) sopra esposte.
Dall’esame del modello teorico è emerso che con la realizzazione di
questa formula si pongono in essere delle sinergie derivanti dalla
interazione tra i soggetti partecipanti. I principali vantaggi che si
ottengono dalla implementazione di un sistema integrato di offerta sono
quelli della suddivisione e gestione congiunta del rischio, delle
economie di scala, di apprendimento e di transazione. La cooperazione
tra gli attori, infatti, favorisce una maggiore specializzazione
rispetto ai servizi offerti e la diffusione di conoscenze che migliorano
il livello qualitativo complessivo dell’offerta, l’efficienza e alcuni
costi di gestione (si pensi, ad esempio, alle azioni congiunte di
marketing per la promozione dell’offerta).
L’interconnessione, inoltre, conferisce un certo grado di flessibilità
strategica in quanto l’Albergo Diffuso permette al cliente di scegliere
tra più opzioni (pensiamo ad esempio alla possibilità di scelta delle
abitazioni).
Si
evidenzia, comunque, come sia vitale, per il successo dell’iniziativa,
che ci sia fiducia tra gli attori e convergenza di interessi: tutti
devono agire verso lo scopo comune dello sviluppo locale.
Tesi di:
Mariagiovanna Reale
Università: Università degli studi del Molise
Corso di Laurea in Economia Aziendale
Anno
accademico: 2002-2003
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