Una Corte Fiorita a Bosa

 

Uno dei punti più belli della Sardegna, Bosa, la capitale della Planargia è la meta di questo mese nel nostro viaggio alla scoperta dei luoghi dove vive e si sviluppa l’ospitalità diffusa.

 

Ci arriviamo percorrendo la strada panoramica che da Macomer scende, con lente spettacolari curve, verso la cittadina e ci appaiono inquadrature di grande  potenza e fascino.

 

Immagini che descrivono il contrasto tra la natura libera e selvaggia dell’altopiano e la raffinatezza dell’abitato d’impianto medioevale che si estende nella conca.

 

Questa vista diventa sempre più viva e spettacolare man mano che ci avviciniamo all’abitato. Osserviamo sullo sfondo l’equilibrio tra il Castello dei Malaspina, che domina la città e il Temo, il fiume che  taglia in due Bosa come un nastro dagli azzurri vivaci.

 

Una volta arrivati nel borgo, attraversiamo il ponte vecchio che di notte con le sue luci riflesse sul fiume è un elemento di grande suggestione e  raggiungiamo il lungofiume,  che ci accoglie con i suoi bei palazzi e decidiamo di seguirlo fino al suo congiungersi con il mare.

 

Abbiamo l'occasione così di inoltrarci in uno degli scorci naturalistici più straordinari dell'Isola, dai colori unici, prima di ritornare nel cuore storico di Bosa dove si trova l'Albergo Diffuso Corte Fiorita.

 

Mantre percorriamo le strade medioevali del centro, in direzione dell'Albergo.  ci imbattiamo in botteghe artigiane che sono ancora vitali e  produttive, animate da persone vere che ci raccontano le loro passioni e le tradizioni locali.

 

Proviamo emozioni particolari, parlando con  le donne che rendono il filet ancora oggi arte e poesia della loro creatività e frequentando le botteghe dei maestri che producono gioielli tradizionali in finissima filigrana. 

 

Ma gli incontri felici non finiscono qui, ci sono quelli con gli uomini e le donne che vivono e producono i sapori autentici di un territorio ricchissimo di sapori immerso tra il mare e le colline.

 

Troviamo in particolare i pescatori che raccontano e mostrano come si catturano le  aragoste migliori del Mediterraneo e i vignaioli custodi del territorio che vi fanno conoscere il profumo della Malvasia che qui più che un vino è una flosofia del vivere.

 

E' in questa realtà della Sardegna più autentica che nasce nel 1995 l'idea di  progettare un Albergo diffuso per valorizzare il particolare tessuto urbanistico sociale di Bosa.

 

Questa idea contenuta nel Piano di Sviluppo della Comunità Montana del Marghine Planargia trova applicazione  nel 1996 con l’inaugurazione di "Borgo S. Ignazio", un ristorante tipico che è stato il primo nucleo dell'Albergo Diffuso “Corte Fiorita”.

 

La realizzazione del Corte Fiorita nel 2003 è un successo di chi con la redazione del piano, ha indicato in netto anticipo sui tempi, le grandi possibilità del concetto di ospitalità diffusa come strumento di promozione turistica e sviluppo del territorio.

 

L'albergo di proprietà dell'architetto Guglielmo Macchiavello e Marco Francesco Mannu, è costituito dalla struttura principale "Le Palme" che si trova nella via lungo Temo e da due altri edifici di pregio immersi nel centro storico, i Gerani e le Conce che si trovano nel raggio di 200 metri dalla sede centrale.

 

Entriamo nella hall di un’antica casa signorile di 4 piani ristrutturata in maniera intelligente e raffinata, e troviamo subito un caratteristico spazio di accoglienza con travi a vista e luminosità mediterranea, in cui tutti i materiali utilizzati rispettano l'equilibrio tradizionale del costruire sardo.

 

L'ambiente comprende in una saletta attigua anche un piccolo spazio di attesa e lettura elegantemente arredato che dispone anche di un Televisore a grande schermo.

 

Seguendo il corridoio che porta all'ascensore si arriva al bar e successivamente ad un cortile interno che ospita nelle belle giornate le colazioni e che da una nota di intimità alla struttura.

 

Accediamo ai piani superiori tramite la scala in legno, preferendola all'ascensore per gustarci meglio l'esplorazione dei diversi piani, al primo piano troviamo due mini appartamenti, mentre ai piani superiori le camere riprendono una disposizione più tradizionale.

 

Gli arredi e le finiture rivelano una cura molto attenta dei particolari ed una rivisitazione fedele delle tradizioni, con l'utilizzo di legni e materiali naturali, ad esempio il granito.

 

Le camere e le mini suites, sono tutte dotate di televisione aria condizionata e bagno interno.

 

Uscendo sul lungo Temo ci gustiamo la bella visuale sulle Conce sull’altro lato del fiume, ed i colori ed i profumi della passeggiata suggestiva verso le altre due sedi dell'albergo.

 

Le due strutture seguono la stessa filosofia della struttura principale e garantiscono un'ospitalità di elevata qualità

 

E' un vero peccato concludere la nostra permanenza a Bosa, la vita nell'albergo diffuso permette una conoscenza più approfondita e vivace di una località così ricca di tradizioni poco conosciute, ma questo mentre ci allontaniamo verso Alghero ci da  un buon motivo per ritornarci.

 

Paolo Marongiu

 

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