Benvenuti in Carnia

 

E’ un percorso impegnativo ma rigenerante, quello che porta al Residence Albergo Diffuso di Borgo San Lorenzo a Sauris/Zahre, il comune della Carnia in provincia di Udine, che con i suoi 1400 metri è il più alto del Friuli Venezia Giulia.

La strada si snoda in meandri ripidi e spettacolari, che nei repentini cambiamenti di prospettiva riportano alla luce paesaggi appartenenti alla sfera del sogno e del silenzio.

Si possono osservare in questa vera e propria traversata nella natura più remota le potenti e tormentate linee delle montagne, le ombre e le luci che rincorrendosi velocissime s'immergono nelle gole a strapiombo.

Si possono godere panoramiche straordinarie, che rivelano la vivacità e i colori di una natura difficile, ma dalle affascinanti sorprese.

Splendidi sono, ad esempio, alcuni tratti sopra e attorno al lago artificiale del Lumiei ricchi di una folta vegetazione di rododendri e di frutti di bosco, dalle tonalità smaglianti, utilizzati in diverse specialità gastronomiche locali.

Immagini e profumi ormai rari ripagano ampiamente della difficoltà del percorso.

Dal lago si prosegue, attraversando i vari nuclei abitati che costituiscono Sauris/Zahre (la frazione di Lateis, Sauris di sotto), per arrivare alla nostra meta: il Residence Albergo Diffuso Borgo di San Lorenzo a Sauris di Sopra.

Si scopre così un mondo antico, ma ben vivo, in cui pulsano le tradizioni di una dinamica comunità di lingua tedesca, proveniente con ogni probabilità dalla Carinzia (ora di quattrocento abitanti), che si è trasferita qui sin dalla fine del XIII secolo.

Il dinamismo di questa comunità è testimoniato dalle iniziative enogastronomiche, artigiane e di ospitalità, che arricchiscono il paesaggio e dimostrano che l’eredità del passato è meglio difesa se si evolve in forme nuove.

Una di queste attività che sta innervando il tessuto economico e sociale del paese è quella del Borgo di San Lorenzo a Sauris di Sopra.

San Lorenzo è un’iniziativa di ospitalità diffusa, un Borgo Albergo dalle antiche case in stile tedesco, con la parte inferiore in muratura e la parte superiore in legno. Il borgo è articolato in diversi edifici e viene gestito con la formula del Residence.

Troverete, infatti, degli appartamenti arredati con equilibrio e gusto dall’architetto Gremese, un udinese che con la sua scelta appassionata ha contribuito alla nuova fioritura di Sauris/Zahre.

Gremese ha restaurato e dato una vocazione nuova agli edifici, collegandoli ad una reception unica e realizzando l’intervento in sintonia con l’ambiente, nel rispetto della cultura del quotidiano vivere rurale.

L’Architetto ha mantenuto, infatti, con una scelta attenta, molti elementi originali come il caminetto e gli arredi tipici, aggiungendo una dotazione notevole di comfort (impianti di riscaldamento efficienti, la dotazione completa di grandi e piccoli elettrodomestici etc.)

Una particolare attenzione è stata data alla sicurezza.

Ogni appartamento è protetto da sistemi di rilevazioni d’incendio e fughe di gas, un locale è appositamente attrezzato per persone disabili.

Il servizio di Residence prevede la fornitura di tutte le attrezzature per la cucina e il pranzo, della legna per i caminetti e della biancheria da letto, da bagno e da tavola.

La sostituzione della biancheria e la pulizia dell'appartamento avviene ogni tre giorni. L’ufficio di ricevimento e segreteria è attivo otto ore al giorno.

Una scelta differente dall’Albergo Diffuso vero e proprio, come si è sviluppato con successo a Bosa e Santulussurgiu, in Sardegna, in quanto ha una maggiore connotazione alberghiera.

La formula di Borgo Albergo adottata a Sauris/Zahre manca, infatti, di uno spazio comune per gli ospiti, che invece è presente negli Alberghi diffusi sardi.

Quest’iniziativa ha comunque contribuito a far crescere un modello di ospitalità diffusa innovativa, che ha offerto nuovi modi di gustare l’ambiente e le attrattive locali.

L’ampia libertà offerta all’ospite permette di vivere l’esperienza delle vacanze in pieno contatto con la comunità e senza orari obbligati.

Anche una semplice gita diventa un affascinante esplorazione degli aspetti naturalistici e dell’attività dell’uomo nel tempo, uscendo dalla logica del tutto compreso.

Potrete perlustrare i sentieri più insoliti tra le montagne, anche in compagnia di una mountain bike che qui trova i suoi percorsi ideali.

E’ possibile anche seguire i sentieri tracciati dall’uomo, che portano alle malghe superstiti, centro di un’economia di montagna basata sulla lavorazione del latte, dove troverete, nel periodo estivo, qualità di formaggi unici.

Potrete così verificare, che anche in un luogo apparentemente fuori dal tempo, c’è una ricca evoluzione delle attività artigianali e delle produzioni di nicchia enogastronomiche, senza che la spontaneità del vivere ne risenta.

Una sana qualità della vita che potrete scoprire nei produttori dello squisito prosciutto affumicato, come nei laboratori di lavorazione del legno e nei custodi di una ristorazione semplice e di grande qualità.

Va segnalata ad esempio la nascita recente di un birrificio che produce birre molto particolari, una di queste “affumicata”, adattissima per gustare i prosciutti e formaggi locali.

Tutte attività che non rimangono solo icone del passato, grazie anche alla formula dell’Albergo diffuso in tutte le sue diverse declinazioni, che favorisce il rinnovarsi di queste filiere di qualità.

Per tutti questi motivi e molti altri vale la pena di visitare questa località e provare l’autenticità di nuove emozioni.

 

Paolo Marongiu,

 

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