L’avventura dell’Albergo Diffuso dalle origini ad oggi

 

(a cura dello Studio GDA)

 

 

 

Luglio: 1° premio all’Albergo Diffuso dalle Nazioni Unite

L’Albergo Diffuso è stato premiato a Budapest in occasione del Convegno Helping new talents to grow come migliore pratica di crescita economica per trasferire nei paesi in sviluppo. Il premio è un riconoscimento da parte di UNDP (United Nations Development Programme, il programma delle Nazioni Unite.

Hanno parlato di Albergo Diffuso tra gli altri: Okkupati (RAI 3), Il Sole 24 Ore dell’8 luglio.

 

 

Giugno 2008 Gli Alberghi Diffusi si presentano a Roma

L’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi presenta questo modello di ospitalità a Roma presso l’ipermercato COOP Laurentino. Nei giorni 18 e 19, 25 e 26 giugno saranno presenti diversi gestori di Alberghi Diffusi per dare informazioni e proposte ai clienti e ai soci Coop.

Rassegna stampa: Il Sole 24 Ore del 7 giugno dedica una pagina intera all’albergo diffuso (parlando degli alberghi Monte Prat, Vecchia Mottola, Urbino Resort, Due Campanili, Omu Axiu, Santo Stefano di Sessanio, Vecchio Convento, AD Pietrapertosa). L’articolo è di Castiglia Masella.

Altre riviste ancora parlano di noi: Meridiani di giugno parla dell’AD di Santo Stefano, e Turit, la rivista del turismo all’aria aperta. Anche la rivista americana Budget Travel dedica un lungo articolo (6 pagine) agli alberghi diffusi (parlando di Sextantio, Folgaria MontePrat, Sotto Le Cummerse, Trullidea, Val di Kam, Borgo dei Corsi e La Casella), ed utilizzando il termine italiano “alberghi diffusi”. La Radio del Sole 24 Ore dedica 15 minuti agli AD (30 giugno).

In questo stesso sito web è in linea il nuovo numero della newsletter dedicata agli AD.

 

 

Maggio 2008

Dall’indagine realizzata tra gli alberghi diffusi presenti all’incontro organizzato dall’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi – ADI presso l’Ad di campagna “La Casella” a Ficulle (Terni) il 23 aprile, emerge una interessante panoramica di questo fenomeno.

Gli Alberghi Diffusi lavorano tutto l’anno (100%), indipendentemente dal clima e dalla posizione geografica. L’AD si conferma dunque per essere uno stimolo alla destagionalizzazione.

Il 33% degli ospiti degli AD ha una provenienza estera (un terzo degli stranieri sono extraeuropei, Usa, Australia e Canada in testa). Lombardia, Piemonte e Veneto sono al primo posto tra i bacini di provenienza italiani. Il turismo intermediato, in gran parte dal sistema agenziale, conta per il 15% del totale.

Quanto alla permanenza media emerge che gli ospiti si fermano per il 57% dei casi tra 2 e 3 notti, per il 21% tra 3 e 6 notti, per il 21,5% 7 notti.

Le prenotazioni sono effettuate nel 42,5% dei casi a ridosso della data di arrivo, nel 38,5% con discreto anticipo, e nel 19% dei casi con largo anticipo.

I due terzi dei gestori degli alberghi diffusi sono alla loro prima esperienza nel settore dell’ospitalità. A questo proposito si potrebbe dire che i gestori degli AD sono più simili ai loro ospiti che ai direttori degli alberghi tradizionali, e forse anche per questo la gestione degli AD riesce a veicolare la cultura dei luoghi, ha successo e può contare su un rapporto relazionale con gli ospiti meno “commerciale” e più autentico. La metà dei gestori è laureata, il 75% conosce una o più lingue straniere, e per la metà frequenta corsi di aggiornamento professionale.

Rassegna stampa: Quotidiano Travel del 2 maggio dedica la prima e la seconda pagina all’albergo diffuso (articoli a firma Sebastiano Giordani). Altri articoli su TTG (5 maggio) e Guida Viaggi (5 maggio). La rivista Volontari per lo sviluppo dedica l’intero numero di maggio al turismo e cita l’albergo diffuso tra le forme di “altroturismo”.

 

 

Aprile 2008: L’albergo diffuso compie 10 anni

L’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi (ADI) festeggia i dieci anni dalla prima legge che lo ha regolamentato e ne ha permesso l’apertura, classificandolo come forma di ospitalità originale, alberghiera, distinta dalle altre.

Grazie alla norma emanata dalla Regione Sardegna nel 1998 l’Albergo Diffuso si è potuto proporre al mercato come un albergo vero e proprio, seppure “orizzontale”, potendo garantire tutti i servizi alberghieri agli ospiti che alloggiano in camere, che sono le case di un centro storico abitato, ed offrire così agli ospiti non solo letti, ma l’esperienza della vita di un borgo.

Attualmente sono 8 le Regioni che in Italia riconoscono l’albergo diffuso, ed i primi alberghi diffusi stanno aprendo anche all’estero, dove questo modello di ospitalità si propone con il nome in italiano. Il Presidente dell’ADI, prof. Giancarlo Dall’Ara, ha convocato l’assemblea nazionale degli alberghi diffusi in Umbria, a Ficulle il 23 aprile.

10 aprile, Convegno sull’Albergo Diffuso ad Agrigento, si tratta del primo convegno regionale (organizzato dalla Provincia di AG Assessorato al turismo).

Rassegna stampa: hanno parlato di AD tra gli altri Il Resto del Carlino nella cronaca nazionale il 25 aprile e Italia Oggi il 22 aprile.

 

 

Marzo 2008: nove Alberghi Diffusi a Londra

L’edizione in lingua inglese della Guida Lonely Planet presenta la formula degli alberghi diffusi ai suoi lettori e utilizza il termine italiano, così come raccomandato da questo sito web.

14 marzo, Cuneo. Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte, commentando la relazione di G. Dall’Ara al Convegno organizzato dall’Atl sullo sviluppo del turismo montano, annuncia che presto anche il Piemonte emanerà una norma sull’AD.

A Londra, dal 13 al 16 marzo gli AD Al Vecchio Convento, Sotto Le Cummerse, Locanda Senio, La Casella, Casa Oliva, Malvarina, Borgo di Oria, Borgo dei Corsi, Trullidea, propongono la formula dell’albergo diffuso al mercato britannico, in occasione della fiera “La Dolce Vita”.

La rivista Liguria Business Journal dedica un articolo all’AD in Liguria, a firma Giulia Mietta.

 

 

Febbraio 2008

L’Associazione Nazionale degli Alberghi diffusi è presente alla BIT di Milano.

In un Convegno organizzato a Rimini l’1 febbraio, dal Consorzio dei Piccoli Alberghi di Qualità, si chiede alla Regione di permettere la nascita di alberghi diffusi anche nella riviera romagnola (attualmente la normativa regionale prevede gli AD solo nelle località dell’entroterra).

1. febbraio, Vittorio Collini su Radio DJ presenta l’Associazione nazionale degli Alberghi Diffusi.

Sul n. 2 di GSA (Giornale dei Servizi Ambientali) un lungo articolo dedicato agli AD a firma Laura Bruni.

 

 

Gennaio 2008

L’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi (ADI) che rappresenta la maggioranza degli AD esistenti, ha chiuso il 2008 raggiungendo il numero di 34 associati (28 Alberghi Diffusi e 6 soci tecnici).

La diffusione geografica degli AD è la seguente:

-         Puglia 5 AD

-         Molise 5 AD

-         Marche 4 AD

-         Toscana 3 AD

-         Umbria 3 AD

-         Abruzzo 2 AD

-         Emilia Romagna 1 AD

-         Calabria 1 AD

-         Sardegna 1 AD

-         Friuli Venezia Giulia 1 AD

-         Lazio 1 AD

-         Sicilia 1 AD.

Altre strutture hanno fatto domanda di adesione all’Associazione Nazionale. Tali strutture si trovano nelle seguenti regioni: Piemonte (3), Basilicata (1), Toscana (1), Campania (1), ed Emilia Romagna (1).

Regione Lazio: l’Assessore Mancini ha deciso di riprendere in mano la normativa sull’albergo diffuso.

Il nuovo numero di Siti, la rivista delle città dell’Unesco, dedica un articolo agli AD.

30 gennaio, la Provincia di Savona organizza un incontro sulla nuova normativa regionale per l’ospitalità diffusa.

 

 

Dicembre 2007

E’ stato pubblicato il primo saggio sull’Albergo Diffuso in Istria. L’autrice è Marinela Dropulic.

Rassegna stampa: AAM.Terra Nuova pubblica un articolo di Gianni Verdoliva sull’Albergo Diffuso come proposta di vacanza ecoturistica. Un altro articolo sugli AD è apparso sul mensile Sapori e Piaceri. La Rivista DeGustibusTerrae ha pubblicato un articolo sull’AD di Oria (a firma Myriam Balestra).

La Rivista internazionale Academia (edita a Bolzano) ha pubblicato un articolo di Giancarlo Dall’Ara sul fenomeno degli AD. Il 14 dicembre Radio Rai due-Trentino Alto Adige ha dedicato uno spazio agli AD (curato da Valentina Bergonzi).

Tutta la stampa emiliano romagnola ha presentato il Convegno dedicato all’AD che si è tenuto a Mondaino (RN), organizzato dal consigliere regionale Massimo Pironi.

La Banca di Piacenza prevede finanziamenti specifici per gli Alberghi Diffusi.

 

 

Novembre 2007

Speciale AD su Tuttoturismo, in 6 pagine vengono descritti 10 alberghi diffusi.

L’AD Locanda Senio su Eat Parade, Rai due, il 5 e l’11 novembre.

9 novembre, speciale televisivo dedicato all’albergo diffuso Santo Stefano di Sessanio da Bavaria Bayerisecher Rundfunk.

Il Resto del Carlino, La Voce e il Corriere di Romagna hanno più volte presentato l’idea dell’AD in concomitanza con il convegno di Sogliano (FC), organizzato da Paolo Lucchi, consigliere regionale.

Il CdA dell’Associazione nazionale degli Alberghi Diffusi si è riunito presso l’AD di Santo Stefano di Sessanio per discutere le nuove iniziative dell’ADI ed in particolare le attività di promozione degli AD in Gran Bretagna, e la realizzazione della guida nazionale degli AD.

 

 

Ottobre 2007: Il Trentino e la Liguria riconoscono gli alberghi diffusi

Tra Regioni e Province autonome sono ora sette quelle che riconoscono la formula dell’albergo diffuso nella loro normativa. Gran parte del merito va all’Associazione nazionale degli Alberghi diffusi (ADI) che in poco più di un anno di vita ha stimolato e seguito le nuove normative.

In particolare la legge della Liguria riprende correttamente la filosofia dell’AD,c così come è stata messa a punto in Italia in questi anni.

Rassegna stampa del mese: un ampio reportage sugli AD è sul numero di ottobre di Glamour a firma di Valeria Colavecchio. La rivista Agriturismo n. 1 2007 (Top Press) dedica 7 pagine al fenomeno dell’AD, l’articolo è di Franca Spazzoli. La radio del Sole 24 Ore torna a parlare di AD nella trasmissione Essere e Avere di sabato 20 ottobre. Anche Travelquotidiano dedica un articolo ben documentato agli alberghi diffusi.

19 ottobre, nel corso di un convegno la Confcommercio di Schio chiede formalmente alla Regione Veneto di istituire un tavolo di lavoro per la classificazione degli AD.

Il quotidiano il Centro dedica un articolo al tema di una legge regionale per l’albergo diffuso in Abruzzo (25 ottobre 07).

 

 

Settembre 2007

E’ in programma per il 10 ottobre a Sogliano sul Rubicone (in teatro) il primo convegno sugli alberghi diffusi in Emilia Romagna. il 19 ottobre un seminario sull’AD si terrà a Schio, in provincia di Vicenza, e il 24 novembre un incontro sullo stesso tema è in programma a Mondaino in provincia di Rimini.

Coop Italia promuove il mese di ottobre come “mese dell’albergo diffuso”.

Il mensile Degusta dedica tre pagine a firma del direttore Veronesi, agli Alberghi Diffusi.

Stupidario dell’albergo diffuso: seconda puntata nella nuova newsletter degli AD (in questo stesso sito web www.albergodiffuso.com)

 

 

Agosto 2007: gli alberghi diffusi diventano mete turistiche

Il Patto del Matese promuove una serie di educational tour negli alberghi diffusi italiani considerati un modello di ospitalità da “imitare”. Il progetto prevede viaggi di studio e visite aziendali della durata di due giorni in diversi alberghi diffusi (Borgo dei Corsi in Toscana, Sotto Le Cummerse in Puglia, Locanda Senio nella Romagna-Toscana, Villa Retrosi nel Lazio, Residenza Sveva in Molise…). Gli educational sono in programma nei prossimi mesi di settembre, ottobre, novembre.

L’Espresso del 30 agosto parla di AD. L’articolo è di Federica Brunini.

Rai 1 Economia dedica uno speciale all’albergo diffuso venerdì 31 agosto.

 

 

Luglio 2007 “AD dall’idea alla realizzazione”

Entro il mese di dicembre sarà in distribuzione Albergo Diffuso, dall’idea alla realizzazione”, un saggio, quasi un manuale, di Giancarlo Dall’Ara. Chi desidera prenotarlo può scrivere a gda@glomanet.com

L’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi (ADI) cresce: 30 gli iscritti e una decina le domande di adesione, a testimonianza che il fenomeno degli AD, nonostante siano solo 5 le Regioni che riconoscono questa formula, è in crescita.

La rivista Città Nuova pubblica un reportage sugli AD a firma Aurora Nicosia.

 

 

Giugno 2007: anche l’Emilia Romagna riconosce gli AD

Stupidario dell’albergo diffuso: prima puntata nella nuova newsletter degli AD (in questo stesso sito web www.albergodiffuso.com)

Rassegna stampa del mese: Il settimanale Vita e il mensile Tuttoturismo hanno dedicato spazio agli Alberghi diffusi, e così pure radio Sole 24 Ore (il 7 e il 28 giugno); il TTG dell’11 giugno (“la formula vincente dell’albergo diffuso” articolo di Martina Tamanti), e Radio RAI Uno del 18 giugno.

La trasmissione tv Sereno variabile del 10 giugno ha intervistato Pierfilippo Spoto dinamico gestore dell’AD Val di Kam, in provincia di Agrigento, e il 30 giugno ha dedicato ampio spazio all’AD di Orroli (Omu Axiu).

Normativa: Il 19 giugno la Commissione Turismo dell’Emilia Romagna licenzia la nuova normativa degli AD accogliendo le proposte dell’Ass.ne nazionale degli AD. L’albergo diffuso Al vecchio convento di Portico di Romagna (FC) è il primo albergo diffuso romagnolo!

 

 

Maggio 2007: il settimanale OGGI si occupa di noi

Il settimanale Oggi (16 maggio 2007) dedica un lungo reportage al fenomeno degli AD, e pubblica l’elenco degli Alberghi Diffusi associati all’ADI (Ass.ne nazionale degli Alberghi Diffusi).L’articolo è di Rita Cenni. Anche il mensile Millionaire dedica diverse pagine agli AD (n. 5 maggio 2007, Maria Spezia).

ItaliJa horizontalni hotel, sto jet o? Questo è il titolo della rivista croata UT che dedica un lungo servizio agli alberghi diffusi italiani.

Diversi i convegni sul tema: in Toscana, Veneto e Molise. In Veneto è stata predisposta una prima ipotesi di legge normativa sugli alberghi diffusi.

Un’altra notizia dall’estero: il primo canale della TV russa dedica ampio spazio all’AD di Orroli.

 

 

3 aprile 2007: Assemblea dell’ADI

Il 3 aprile l’Associazione nazionale degli Alberghi diffusi (ADI) si è riunita nell’Albergo Diffuso “Locanda Senio” (Palazzuolo sul Senio, in provincia di Firenze) per discutere le nuove prospettive degli alberghi diffusi in Italia.

 

 

Marzo 2007

Alberghi diffusi in copertina su Gente Viaggi e reportage di 10 pagine. Si parla di AD su Sereno Variabile (31 marzo), e al TG 7 (4 marzo).

La Regione Piemonte ha allo studio una norma per la classificazione degli AD.

 

 

20 febbraio 2007

In Romagna, in Liguria, e in altre Regioni del nostro paese trasformano gli hotel in case, noi trasformiamo le case in alberghi. nel link Newsletter di questo sito è in linea la nuova news degli Alberghi diffusi.

Atmosphere, il magazine di Meridiana, pubblica l’articolo “Proposte per una vacanza dell’anima in Sardegna” il tema è l’albergo diffuso.

 

 

Febbraio 2007

3 febbraio: convegno sull’AD ad Arzachena.

4 febbraio L’inserto domenicale del Sole 24 Ore dedica un articolo ai 4 Alberghi diffusi della Sardegna. 9 febbraio La Repubblica dedica un’intera pagina agli AD (autrice dell’articolo è Chiara Dino). Anche la Repubblica edizione Bari dedica una pagina intera agli AD della regione Puglia.

 

 

Gennaio 2007: presto saranno 10 le Regioni che riconoscono l’AD

Trentino, Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Lazio e Toscana discutono come normare e classificare l’Albergo Diffuso, mentre l’Umbria ha varato una normativa specifica.

Tra le novità: l’AD Val di Kam (Agrigento) lancia il “pranzo diffuso”.

Al Convegno “InnovAction 2007” (Udine, 15 febbraio) verrà presentata la case history dell’AD “Altopiano di Lauco” Microimpresa e mercato globale.

Un lungo reportage sugli AD è stato pubblicato dal Sole 24 Ore a firma Vincenzo Chierchia (29 gennaio).

Anche l’Università Bocconi si accorge che esistono gli AD. Una ricerca appena presentata pur non cogliendo la differenza che c’è tra “albergo diffuso” e “borgo albergo”, riconosce che gli AD “stanno conoscendo popolarità crescente, e testimoniano le nuove esigenze della domanda”.

 

 

Dicembre 2006

Presso la sede dell’Ente Parco dell’Etna a Nicolosi (Catania), il 14 dicembre si è tenuto il convegno Albergo Diffuso: un nuovo modello di ospitalità ed un progetto di Sviluppo del territorio etneo. Al convegno – organizzato dalla Ferrovia Circumetnea - hanno preso parte diverse realtà del territorio interessate alla formula dell’AD, ed è stato presentato il caso dell’AD “Omo Axiu” di Orroli..

Tra gli altri si segnala un reportage molto interessante a firma di Roselina Salemi, sul quotidiano La Stampa.

Il Sesto Rapporto sul Turismo in Calabria, curato dall’Osservatorio regionale mette gli alberghi diffusi tra le linee strategiche di intervento previste per il futuro.

27 dicembre 2006 l’Umbria riconosce gli AD.

 

 

Novembre 2006

Il 24 novembre si è tenuto a Cagliari il 2° Convegno nazionale dell’albergo diffuso: 320 partecipanti, 4 Assessori regionali (Sardegna, Liguria, Abruzzo, Emilia Romagna), dirigenti e funzionari degli Assessorati al turismo di molte Regioni (Umbria, Puglia, Friuli….), gestori di alberghi diffusi, Sindaci e Amministratori. Il convegno è stato aperto dal Governatore Soru e dall’Assessore Luisanna Depau. Si può avere la sintesi della ricerca presentata da Giancarlo Dall’Ara inviando una e.mail a gda@glomanet.com

 

 

Ottobre 2006: siamo finiti sul vocabolario

Il Dizionario Zingarelli introduce ufficialmente nella lingua italiana la parola Albergo diffuso.

Al Seminario Cisel sull’AD di Bologna sono presenti tra gli altri i comuni di Crotone, Magagna, Lamezia Terme, Piperno, e S. Maria a Monte.

 

 

Settembre 2006

Il Comune di Grado studia un progetto di AD.

“Sinora gli alberghi diffusi si sono sviluppati nei centri storici di località dell’entroterra, ma l’albergo diffuso può benissimo trovare realizzazione anche nelle località balneari per risolvere i problemi di riqualificazione dell’offerta ricettiva, per innovare il panorama delle offerte di ospitalità, per animare il territorio ed infine per garantire dimensioni gestionali adeguate, senza ulteriori interventi edilizi con i relativi impatti ambientali” (tratto da G. Dall’Ara “Innovazione e Territorio” Collana Itinera, Franco Angeli editore, Milano 2006).

 

 

Agosto: formalmente costituita l’ADI, Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi

Promozione costante di iniziative tendenti a valorizzare la formula di ospitalità dell’Albergo Diffuso, tutela e diffusione della sua immagine e delle sue caratteristiche sul territorio nazionale e sul mercato turistico italiano ed estero: con questi obiettivi è stata ufficialmente costituita l’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi: “Alberghi Diffusi Italiani” (Giancarlo Dall’Ara Presidente).

L’Associazione, senza fini di lucro, ha sede a Campobasso. (Per saperne di più scriveteci)

Articolo AD del Nord Est, sul Sole 24 Ore del 9 agosto.

 

 

Luglio 2006: l’AD di Comeglians premiato da Legambiente

L’albergo diffuso di Comeglians ottiene l’Ecolabel, il marchio di qualità di Legambiente; è il primo AD che ottiene questo riconoscimento. L’AD è riconosciuto ufficialmente anche dalle Marche.

Sono gli Alberghi diffusi della Sardegna i protagonisti del numero di Gambero Rosso, edizione americana, in edicola negli Usa e in Canada.

La ricerca Glocus “il Turismo in Italia” dedica 2 righe all’albergo diffuso, all’interno della scheda relativa al Turismo sostenibile: “Favorire la pratica dell’albergo diffuso (struttura ricettiva alberghiera distribuita in più edifici della località) al fine di recuperare immobili storici disabitati o caduti in rovina”.

 

 

Giugno 2006: a Rimini la prima Giornata dell’Albergo Diffuso

Il 15 giugno si è tenuta a Rimini la prima Giornata dell’Albergo diffuso, organizzata dallo Studio GDA. 150 i partecipanti ai tre convegni in programma. Il pomeriggio si sono incontrati i gestori degli Alberghi Diffusi che hanno dato vita all’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi. Il Sole 24 Ore, Io Donna, Club 3, Rai Uno, TTG, Agenzia di Viaggi, Guida Viaggi, hanno parlato dell’evento di Rimini mostrando un interesse crescente verso l’ospitalità diffusa “made in Italy”.

La giornalista tedesca Luzia Braun ha realizzato un servizio sugli AD, andato in onda sul secondo canale della tv tedesca ZDF.

 

 

Maggio 2006: “Albergo diffuso” non si traduce

La guida tedesca “Abruzzen” scritta da Sabine Becht e Sven Talaron, dedica un paio di pagine a Santo Stefano di Sessanio e una scheda all’albergo diffuso Sextantio. La definizione di “albergo diffuso” non è tradotta, ma resta – correttamente - in italiano (pag. 151).

Il prossimo incontro dei gestori degli alberghi diffusi si terrà a Rimini in occasione del Salone delle Autonomie Locali EURO P.A. (15 giugno).

Salvatore Sulis assessore del Comune di Sarroch e Mauro Marras presidente Confartigianato della Sardegna chiedono un marchio che certifichi la qualità degli AD, per distinguerli dagli “abusivi”.

 

 

Aprile 2006: Anche la Liguria parla di AD

Il mensile Gambero Rosso, a firma Mara Nocilla, dedica un lungo reportage al fenomeno degli alberghi diffusi, con schede di 18 strutture (dal Friuli al Molise).

A Bologna dieci Amministrazioni Comunali hanno partecipato al secondo Seminario nazionale sull’AD organizzato dal Cisel. Anche la Regione Liguria prevede di normare l’AD.

E’ uscita la nuova news sugli alberghi diffusi.

 

 

Marzo 2006: il convegno di Sarroch

Convegno regionale sull’albergo diffuso in Sardegna, a Sarroch (Cagliari).

I Viaggi di Repubblica propongono l’AD di Sepino (CB).

Aperto il Centro Studi sull’Albergo Diffuso; la sede è in via Battelli 10, a S. Agata Feltria (PU).

E’ uscita la nuova news sugli alberghi diffusi.

 

 

Febbraio 2006: Anche le Marche vogliono classificare l’AD

Presentato alla Bit di Milano l’albergo diffuso “temporaneo”, un Prodotto d’Area del Sistema Turistico Po di Lombardia, organizzato dalla Provincia di Mantova e da un gruppo di operatori della città.

Anche la regione Marche sembra voglia adottare nella sua normativa l’albergo diffuso, nei termini messi a punto da chi cura questo Osservatorio.

 

 

Gennaio 2006: il seminario di Piacenza

Il 12 gennaio si è svolto a Piacenza un seminario sugli AD, promosso dall’Assessorato al Turismo della Provincia.

Trenta milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive dei centri storici dei piccoli comuni. Con questa decisione la regione Sardegna considera l’AD come il volano dello sviluppo turistico, in particolare delle aree interne.

In Sardegna si terrà il 2° Convegno nazionale degli Alberghi diffusi. Se volete partecipare continuate a  seguire questo sito web e scriveteci.

 

 

Dicembre 2005: tutti ne parlano, ma pochi lo fanno

Povero albergo diffuso, tutti ne parlano, ma ognuno lo interpreta a suo modo!

I progetti di albergo diffuso in corso sono un’infinità. E’ letteralmente impossibile darne conto. Molto spesso si tratta di privati che decidono di ristrutturare alcune case a fini turistici, più spesso si tratta di Comuni che vogliono rivitalizzare dei borghi.

Questo Osservatorio, e le indicazioni che si possono trovare in questo sito, sono rivolte soprattutto a loro, perché con umiltà facciano proprie le esperienze e le teorie che in Italia sono state messe a fuoco negli ultimi 20 anni. A volte infatti alla definizione di albergo diffuso corrisponde davvero un albergo diffuso, altre volte si tratta solo di un’etichetta che nasconde una qualche forma di ospitalità in case sparse.

 

 

Novembre 2005

Anche il 14° Rapporto sul Turismo Italiano dedica qualche spazio all’Albergo diffuso. A pag. 292 (proponendo una versione minimalista del modello AD), ed a pag. 454 dedicando un paragrafo al fenomeno, firmato da Gavino Maresu.

 

 

Ottobre 2005

La Regione Calabria pensa di finanziare le strutture ricettive nei centri storici secondo la formula dell’albergo diffuso, ha dichiarato alla stampa Beniamino Donnici, Assessore regionale della Calabria.

Il Cisel del Gruppo Maggioli, ha organizzato a Bologna il primo seminario nazionale sul tema dell’albergo diffuso rivolto agli Enti Pubblici. Erano presenti rappresentanti di comuni e province delle regioni della Puglia, del Veneto, dell’Emilia Romagna, Umbria e Marche.

 

 

Settembre 2005: Presentata la Scuola degli Alberghi diffusi.

Lo scopo della Scuola è quello di favorire la nascita degli Alberghi Diffusi e rafforzare le conoscenze di chi già opera. Il primo modulo della Scuola che avrà tre sedi (Friuli, Sardegna e Molise) è presente e visibile sul sito internet www.sisad.it il calendario dei seminari con inizio a settembre.

E’ uscito il nuovo numero della news dedicata gli AD.

 

 

Agosto 2005

Italia Oggi del 26 agosto dedica un articolo al tema degli alberghi diffusi di Andrea Lovelock dal titolo “Cresce in Italia l’albergo diffuso”.

13 agosto ’05 il quotidiano Il Foglio dedica a Daniele Kilhlgren una pagina intera (la definizione di albergo diffuso utilizzata dal giornalista Marco Palombi è “un hotel che ha una struttura centrale e per il resto è disseminato per le case del paese”.

“Una vera e propria esplosione di tipologie di ricettività che una ventina di anni quasi fa non esistevano", così si esprime Emilio Becheri nel rapporto 2005 sul Turismo italiano negli appartamenti.

 

 

Luglio 2005: Al turista piace l’albergo diffuso

Pubblicati gli Atti del Convegno di Campobasso. Ecco l’indirizzo per ordinarli: http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?type=keyword&x=diffusi

Il turista di terza generazione non vuole né hotel né case in affitto: l'ospitalità è all'insegna del contatto con il luogo, meglio se rappresentato da dimore o borghi storici. A descrivere le caratteristiche di questo vero e proprio modello turistico made in Italy, gli alberghi diffusi, di cui l'Italia sembra essere pioniera assoluta, è l'indagine pubblicata nel volume «Il fenomeno degli alberghi diffusi in Italia», a cura di Giancarlo Dall'Ara e Michele Esposto e presentato ieri. La promozione dell'albergo diffuso nel Paese rappresenta non solo un’importante occasione per il turismo nazionale ma anche, è stato sottolineato, una concreta possibilità per recuperare un patrimonio abitativo abbandonato e per rilanciare la vita e l'economia dei piccoli centri e borghi della penisola, ricchi di storia e cultura, di tipicità artigianali ed enogastronomiche. Nel volume vengono analizzate le caratteristiche di circa 60 esperienze sviluppate nel Paese, con un'attenzione particolare a casi esemplari anche in Abruzzo. (Il Tempo 19 luglio)

 

 

Giugno 2005

Lunedì 27 giugno il Sole 24 Ore dedica un articolo all’albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio, a firma di Anna Casanova.

L’11 giugno si è tenuto a Sorridile, piccolo centro in provincia di Nuoro, un interessante seminario sull’albergo diffuso. In occasione dell’iniziativa Battistino Ghisu, presidente del Gal “Montiferru Barigadu Sinis”, ha annunciato che sarà costituita una Scuola decentrata per i gestori di alberghi diffusi, con sedi in Sardegna, in Friuli e in Molise.

 

 

Maggio 2005: Viaggio tra i Borghi di Suite e Gambero Rosso

La rivista Suite dedica un lungo reportage agli alberghi diffusi nel suo numero di aprile. L’articolo è a firma Silvia Salvaderi. Tra gli alberghi dei quali si parla quelli di Santo Stefano di Sessanio, Antica Dimora del Gruccione, Capo Santa Maria di Leuca.

Il Gambero Rosso del mese di maggio dedica un bell’articolo all’Antica Dimora del Gruccione di Santulussurgiu. E’ uscito il numero zero della newsletter degli alberghi diffusi.

 

 

Marzo 2005: anche Casamica parla del fenomeno degli alberghi diffusi

Un’altra conferma del successo della formula viene dalla rivista Casamica, e da un lungo reportage dedicato dal quotidiano La Repubblica al caso “Sessanio”, l’albergo diffuso in provincia dell’Aquila (v. l’articolo del mese in questo stesso sito web).

A livello europeo per indicare questa formula di ospitalità si usa la definizione italiana “albergo diffuso”. Non è un caso.

 

 

11 marzo 2005: Albergo diffuso: Italia capofila

“L'agriturismo è bello, ma fuori città, il bed and breakfast è una buona soluzione, ma non a tutti piace stare in casa di altri. La terza via del turismo sostenibile è allora l'albergo diffuso, una formula nella quale l'Italia è pioniera e sulla quale le regioni più attente all'ambiente e alle richieste di nicchia stanno puntando molto. Intanto la definizione, così come la fornisce la prima legge regionale, quella della Sardegna, che ha inserito questa tipologia ricettiva nelle norme sul turismo. Per albergo diffuso si intende la "struttura ricettiva ubicata nei centri storici dei Comuni, caratterizzata da unicità del servizio di ricevimento e di servizi comuni, per unità abitative in locali separati distanti non oltre 200 metri dall'edificio centrale". Significa che si hanno le comodità dell'hotel, ma le stanze sono ricavate da edifici già esistenti, ristrutturati, che possono non essere nello stesso stabile della reception, ma non distano più di 200 metri.” (dall’articolo di Cristina Nadotti su Repubblica)

 

 

13 febbraio 2005: finanziamenti per gli alberghi diffusi della Sardegna

Alle 10.30, presso gli spazi del Press Office dello stand in BIT si è svolto l’incontro tra l’assessore regionale del Turismo Luisanna Depau e gli operatori dell’albergo diffuso sul tema “Verso una nuova normativa degli alberghi diffusi”.
“Ci saranno finanziamenti per l'albergo diffuso e sarà prevista una formazione per chi vorrà intraprendere questa attività”, ha detto durante il confronto l'assessore Depau. “L'albergo diffuso va incontro alla linea della giunta che ha come obiettivo la riqualificazione delle strutture esistenti e la destagionalizzazione. Per favorire il suo sviluppo faremo una guida che riunisca le strutture isolane”.
L’incontro, coordinato da Giancarlo Dall’Ara, è stato un importante momento per fare il punto sulle prospettive di questa forma ricettiva, a basso impatto ambientale e di grande appeal per i turisti, nei confronti della quale la Sardegna è stata la prima regione italiana a dotarsi di una normativa. L'assessore parlando con gli operatori, si è anche detta disponibile ad attivare un progetto di collaborazione con altre regioni di cui la Sardegna può essere capofila, per favorire lo sviluppo dell'albergo diffuso.

 

 

14 dicembre ’04: Assessore Depau: nuovi alberghi? Nelle zone interne
 I nuovi alberghi? Nell'interno dell'Isola. Lo ha ripetuto nei giorni scorsi l'assessore regionale al Turismo Luisanna Depau, intervenendo a un convegno sull'albergo diffuso svoltosi a Campobasso. «Il potenziamento e la riqualificazione delle strutture ricettive già esistenti - spiega l'assessore in una nota diffusa ieri - e la creazione di nuovi complessi nelle aree interne dell'isola, da realizzarsi mediante la riconversione a fini turistici dell'edilizia esistente, è uno degli obiettivi prioritari della Regione». Il turismo, si legge ancora nel comunicato, è una delle risorse con maggiori possibilità di sviluppo economico per la creazione di occupazione, per la salvaguardia delle specificità culturali e la tutela e la valorizzazione dell'ambiente. «In alcuni Paesi europei, negli ultimi anni è aumentata la richiesta da parte dei turisti di conoscere i luoghi visitati nella loro autenticità e di riscoprire le culture e le tradizioni locali nel pieno rispetto dell'ambiente culturale»: da qui la nascita di strutture ricettive di qualità ricavate dal patrimonio edilizio esistente, ma non più utilizzato (monasteri, castelli, case di campagna). (Unione Sarda)

 

 

2 dicembre ’04: A Campobasso, il 6 e 7 dicembre, la Prima Conferenza Nazionale sull’Albergo diffuso.
L'evento trae spunto dalla crescente diffusione di una particolare tipologia di turismo in molte aree del nostro Paese, quella appunto dell'Albergo Diffuso, che si caratterizza per proporre agli ospiti un modello di ospitalità originale e al tempo stesso fortemente legato alla cultura italiana dell’ospitalità.

Le esperienze finora maturate indicano che questa tipologia di offerta turistica consente di intercettare quei segmenti di domanda sempre più interessati, per i propri soggiorni e vacanze, a mete nuove o alternative, in cui ritrovare tranquillità, ambiente incontaminato, valori, tradizioni e ritmi di vita da sempre appannaggio dei centri minori.
Inoltre, l'attivazione di simili iniziative consente di offrire nuove possibilità di lavoro e di reddito grazie all'attivazione di un indotto di attività, contribuendo anche a limitare lo spopolamento di molti piccoli centri, in particolare di quelli più interni del nostro Paese. Sulla base di tali assunti, gli obiettivi di questa prima Conferenza Nazionale sono molteplici:
- favorire la messa in rete e la conoscenza su più vasta scala di tali iniziative;
- affrontare i problemi connessi alle prospettive di mercato di questa offerta anche alla luce dell'evoluzione della domanda e delle nuove esigenze del turista;
- verificare le possibilità di giungere ad una classificazione di tali strutture incentrata sui concetti di qualità e di vivibilità del contesto territoriale;
- consentire, infine, di verificare l'interesse di singoli investitori e gruppi imprenditoriali nell'attivazione di iniziative di recupero, valorizzazione e utilizzo a fini turistici del ricco patrimonio urbano dei piccoli centri.

 

 

4 settembre ’04: L’esperienza dell’albergo diffuso Antica Dimora del Gruccione

E il turismo diventa fattore propulsivo, un turismo ambientalmente sostenibile che ha fra i suoi protagonisti Gabriella Belloni, passata dalle aule universitarie e dall’insegnamento della filosofia alle stanze della casa seicentesca dei Mura-Camosso e dei Meloni, già all’avanguardia nell’Ottocento come produttori del cognac di Sardegna e di acquavite di qualità oltre che allevatori di cavalli della razza anglo-arabo-sarda. Veronese di nascita, madre sarda, Gabriella Belloni ha trascorso qui molte delle vacanze estive. E ha finito per restare attaccata alle sue radici così fortemente da trasferirsi a Santulussurgiu in una casa elegante, tutta di pietra, ricca di archi e volte, travi a vista, caminetti, antichi ferri battuti eleganti. L’albergatrice abita in un’ala dell’antica dimora da lei intitolata al gruccione, uccello tropicale elegante e coloratissimo che arriva sulle montagne vulcaniche che sovrastano il paese a giugno, come tanti villeggianti. «Dal 2002-racconta- ho trasformato quattro stanze in albergo, diffondendo poi l’iniziativa con altrettante stanze della casa antistante di proprietà della mia socia, Maria Onni, maestra nell’arte di produrre il casizolu. È un lavoro impegnativo, dura dodici mesi all’anno, ora siamo al tutto esaurito, come durante il Carnevale e la Settimana Santa. Vengono qui da tutta Italia, dalla Germania, si affacciano inglesi e statunitensi, slavi e giapponesi, molti sardi, cagliaritani soprattutto, arrivano prevalentemente non d’estate». (Unione Sarda)

 

 

11 febbraio 2004

Articolo di Giancarlo Dall’Ara sugli AD, pubblicato sul quotidiano economico Italia Oggi, a pag. 14.

 

 

Dicembre 2003, l’AD Sextantio: testimonial dell’Abruzzo all’estero

Il quotidiano il Sole 24 Ore del 25 giugno 2003 presenta il progetto di AD di Santo Stefano di Sessanio (apertura prevista nel 2004).

Daniele Elow Kihlgren è divenuto una sorta di testimonial della comunicazione all’estero, utile per mostrare un Abruzzo interno dinamico, in ripresa, in grado di catalizzare l’interesse di investitori stranieri, ecc. A. Bini, “Il progetto Sextantio: l’effetto Toscana nell’Abruzzo aquilano”, in A. Bini, T. Paolini “Oltre la Bit: analisi e tendenze del turismo nell’Abruzzo aquilano”, Emme3 Editrice, Sulmona, 2003, p. 142. ss

 

 

Novembre 2003: il fenomeno dell’Albergo Diffuso

Il XII Rapporto sul Turismo Italiano curato da Mercury per conto del Ministero Attività Produttive, da pag. 351 a pag. 363 pubblica il secondo Report sul fenomeno dell’Albergo Diffuso in Italia, a firma di Giancarlo Dall’Ara e Paolo Marongiu (Origini, Definizione, Normativa, Situazione attuale e prospettive).

 

 

Luglio 2003

Il giornale professionale L’Albergo nel n. 4 del 2003 ospita un articolo di Paolo Marongiu dal titolo “Una realtà in crescita: l’albergo diffuso”.

La Regione Friuli VG riconosce l’AD di Folgaria.

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Marzo 2003

Il Bollettino ufficiale della Regione Lazio del 20 marzo 2003 pubblica le Linee Guida di indirizzo per la redazione e la realizzazione di un Piano di Sviluppo Turistico dell’Appennino laziale curato da G. Dall’Ara. A pag. 37 si propone l’idea dell’albergo diffuso, con una scheda descrittiva.

 

 

Febbraio 2002: Albergo diffuso: un’idea che piace, esce il primo Report sull’Albergo Diffuso

“La Rivista del Turismo” del Touring Club Italiano nel numero 1 del 2002 pubblica, a firma di Giancarlo Dall’Ara, il primo Report sull’Albergo diffuso in Italia.

 

 

16 gennaio 2002

Il Friuli, 4 anni dopo la Sardegna, interviene con una legge che regolamenta (male) gli Alberghi Diffusi. Peccato, per una volta bastava copiare bene quello che si era fatto altrove. Il legislatore confonde un network di case, anche molto distanti tra loro, con un “albergo diffuso”.

 

 

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8 Dicembre 2001: “Fino ad un mese fa non sapevo nemmeno cosa fosse un AD”

Il quotidiano La Stampa di Torino pubblica un articolo di Edoardo Raspelli col titolo “Che bello: la Sardegna ha inventato l’albergo diffuso”. L’articolo che inizia così “Fino ad un mese fa non sapevo nemmeno cosa fosse”, descrive l’AD Sas Benas di Santulussurgiu, il primo Albergo Diffuso ufficialmente riconosciuto in Italia da una Regione.

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Marzo 2001

Il 23 marzo nella sede della Comunità Montana Monti del Trasimeno (PG) viene presentato il Piano di Sviluppo turistico, all’interno del quale è indicata la formula dell’Albergo Diffuso.

 

 

Maggio 2000

Modelli originali di ospitalità” è il titolo di un volume di Giancarlo Dall’Ara edito da FrancoAngeli. Un capitolo è dedicato all’Albergo diffuso.

 

 

Ottobre 1998

Convegno a Sinnai (CA) sull’Albergo Diffuso organizzato dalla Pro Loco e da Ninni Manca.

L’Unione Sarda dell’8 ottobre dedica un articolo al Convegno a firma R.S..

In questo stesso mese viene presentato a Siniscola il Piano di marketing Gal Baronie, che contiene una proposta di albergo diffuso.

 

 

23 luglio 1998 la Regione Sardegna – prima in Italia - classifica l’albergo diffuso come forma di ospitalità alberghiera distinta dalle altre

Il quotidiano la Nuova Sardegna pubblica un articolo col titolo “Turismo, nasce l’albergo diffuso”; all’interno dell’articolo sono anticipati i contenuti della normativa regionale che sarà pubblicata il 12 agosto 1998. La normativa si ispira al progetto di Albergo Diffuso messo a punto dallo studio GDA per conto della Comunità Montana Marghine Planargia (Piano di sviluppo turistico della CM Marghine Planargia), pubblicato nel 1995.

 

 

29 giugno 1998

Giornata di studio “L’albergo diffuso: una nuova forma di accoglienza”, Santulussurgiu, 29 giugno 1998; il convegno è organizzato dal Gal Montiferru diretto da Tore Polo, e da Tiziana Tirelli. Relatore Giancarlo Dall’Ara.

 

 

11 marzo 1998

Pure in assenza di una normativa la Regione Sardegna comincia a prevedere misure per favorire lo sviluppo dell’albergo diffuso.

Nell’articolo 3 della Legge Regionale 11 marzo 1998, n. 9, è prevista una norma che garantisce la concessione di contributi per “l’adeguamento, completamento, ristrutturazione, trasformazione, ampliamento e ammodernamento di strutture ricettive classificabili ai sensi della legge regionale 14 maggio 1984, n. 22, con esclusione delle strutture a carattere di multiproprietà e compresa la riconversione di strutture edilizie esistenti in forma di albergo diffuso”.

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1997

Il Piano di sviluppo turistico di Rovereto (TN), del quale l’Amministrazione comunale pubblica una sintesi, contiene una scheda sull’Albergo Diffuso.

 

 

Settembre 1995: pubblicato il progetto AD Bosa

La casa editrice de Il Ponte pubblica il Piano di Sviluppo turistico della Comunità Montana Marghine Planargia, curato da Giancarlo Dall’Ara. Il volume contiene a pag. 71 il progetto di Albergo Diffuso, con il titolo “ Albergo Diffuso. Bosa: Laboratorio per una soluzione ricettiva innovativa e replicabile”.

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14 aprile 1992

La Confesercenti regionale dell’Emilia Romagna pubblica uno studio che ha per titolo “Un manifesto per la qualità”. Lo studio individua i modelli di ospitalità dominanti e ipotizza i nuovi modelli possibili. Tra questi ultimi cita l’albergo diffuso (pag. 13).

 

 

8 ottobre 1989

Il settimanale riminese Il Ponte dedica un nuovo articolo di due pagine al progetto Albergo Diffuso di San Leo. L’articolo di Enrico Rotelli ha come titolo “San Leo: il centro storico diventa un albergo”.

 

 

25 giugno 1989

Il settimanale Il Ponte parla del progetto di Albergo Diffuso studiato per San Leo da Giancarlo Dall’Ara, in un lungo articolo a firma Francesca Cevoli.

 

 

14 aprile 1989: Conferenza stampa sul progetto AD di San Leo

Il Resto del Carlino presenta il progetto turismo dell’Amministrazione Comunale di San Leo (PU) realizzato dallo Studio GDA. L’articolo ha per titolo “Albergo diffuso, il nuovo antidoto contro il turismo mordi e fuggi”.

 

 

20 novembre 1987: progetto Albergo Diffuso a Vitulano

Convegno organizzato dal Comune a Vitulano (BN) sul tema “Quali progetti per il turismo verde nelle zone interne”, presente l’Assessore regionale del turismo della Campania Eduardo Del Gado. Tra le proposte contenute nella relazione e nei progetti presentati da G. Dall’Ara quella di un Albergo Diffuso a Vitulano. I temi del convegno sono stati ripresi dal quotidiano Il Mattino del 27 novembre con un articolo di Nico De Vincentiis (ma anche dalla stampa locale Messaggio d’Oggi 26 nov.. e La Provincia 26 novembre 1987).

 

 

1984

Icie e Regione Emilia Romagna pubblicano una voluminosa ricerca: Progetto turistico per la Val d’Enza”. A pag. 258 il paragrafo “Una ipotesi di progetto per il turismo nella Val d’Enza”, curato da Giancarlo Dall’Ara, contiene una definizione di Albergo diffuso ed una breve descrizione dell’idea progettuale.

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