Contro il cemento: dare vita ad alberghi diffusi

Contro il cemento sulle coste: “Sfruttare case sfitte e albergo diffuso”
A supporto di questa nuova tendenza turistica ci sono i dati che parlano di un potenziale isolano notevole e che mettono gli alberghi diffusi e quelli residenziali tra le soluzioni preferite dai turisti. “Nel 2018 i 14 alberghi diffusi e gli 80 alberghi residenziali, con una offerta complessiva di 14.278 posti letto (l’1,5 per cento delle strutture e il 6,5 per cento dei posti letto), hanno infatti accolto 192.756 arrivi e 1.182.513 presenze, pari rispettivamente all’8,1 per cento degli arrivi e l’11 per cento delle presenze complessivamente registrate in regione”. Secondo l’esponente del Grig, dunque, la Sardegna dovrebbe puntare su un modello di offerta ricettiva sempre più diffusa in Italia e in Europa e che in Sardegna è stato riconosciuto in modo formale con una specifica normativa del 1998. L’opportunità per i turisti è vivere un’esperienza in un autentico borgo storico o in un piccolo nucleo rurale, “alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dal cuore dell’albergo diffuso, dove è situata la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro e tutti gli altri servizi che contraddistinguono l’ospitalità alberghiera”.
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